Whoere are they?

Se lo era chiesto ancora: ma i vari personaggi, si conoscono? Hanno qualche relazione al di fuori delle loro comparsate sul blog? Essendo quasi tutte coppie, si potrebbe pensare a una qualche forma di vita sociale, qualche invito a cena, qualche serata a conversare o a guardare qualche vecchio film, o solo magari a bere qualcosa in compagnia. Non sapeva darsi risposta. Aveva memoria di qualche occasione di incontro sul blog, rare gite effettuate da un paio, massimo tre coppie, ma niente di che. Provò ad ascoltarsi dentro. Dentro la sua testolina. Che gli ricordava la cabina telefica del Doctor Who. (senza punto di domanda, eh!). Il Doctor Who è una serie televisiva che prosegue prolifica da dodici anni o giù di lì. Il protagonista abita e viaggia nel tempo e nello spazio a bordo di una cabina telefonica stile inglese, ma blu, con la scritta luminosa “Police” sul tetto; di quelle che nel Regno Unito si trovano ogni tanto (davvero?) con dentro un telefono collegato solo e direttamente alla Police, per casi di emergenza. Ebbene, varcando la soglia di questa cabina di un metro x un metro si entra in un salone vastissimo, enorme, assolutamente incongruo con l’aspetto esterno. Questo stanzone di duecento mq è la barocca plancia di comando del marchingegno (astronave è concettualmente riduttivo) che con gran fragore e strepito e barriti e ruggiti trasporta il Doctor e i suoi compagni di viaggio in giro per le galassie dell’Universo, giocando con le linee del tempo, mescolando passato e futuro, a volte anche il quasi presente.

testa

Ecco, anche Lui si sentiva così, guardandosi allo specchio: capelli, due occhi, un paio di orecchie, un naso, una bocca, i soliti elementi, nè pochi nè tanti, ma se chiudeva gli occhi, nei giorni giusti, poteva perdersi nelle stanze, nei prati, nei monti all’interno della sua testa e curiosare cosa facevano e dicevano i suoi personaggi. Che da un po’ erano silenziosi.

Forse è il Natale imminente, pensò. Forse. Perhaps. Who knows?

Certo che l’aria che tira, fuori di testa, è brutta brutta: girano certi personaggini… e anche, anzi soprattutto, la gente comune, la base, come si dice, non dà alcun affidamento. Anzi, pensava, fa proprio schifo. “Più di ieri, meno di domani” leggeva sulla medaglietta di tanti anni prima, che gli ondeggiava davanti agli occhi.

Bah!

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2 commenti

  1. elis19mr

     /  27 novembre 2016

    Potenza della immaginazione!
    A una certa età le idee si confondono e si rischia di scambiare un personaggio per un altro (del proprio cammino immaginativo) e, tuttavia, è meglio uscire di testa (sigh!) piuttosto che sentire tutte quelle voci di dentro… :-))

    Rispondi
    • ma è proprio se si esce di testa che si possono sentire tutte le voci dentro. Che spesso sono più rassicuranti di quelle fuori… 😉

      Rispondi

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