“L’estremo barrito ahi lui esalò…”

L’aula dove avvenivano le discussioni delle tesi di laurea era discretamente gremita, e quando giunse il suo momento, a Pacifica Corniolet mancò per un attimo la voce per l’emozione.

“Vai Packy!” . L’incoraggiamento stentoreo di suo padre, Adelmo Corniolet, la mise ancor più in imbarazzo. La madre, Pulsatilla Galauvergne diede di gomito al marito, irritata. C’erano tutte le persone care, da Magda a Ester, da Antelao a Redenta, fino ad Ellie,fantesca di Packy dalla nascita. In fondo all’aula, un po’ in disparte, con aria grave, Otto Abendmann e Hubert von Totenschwanz tenevano d’occhio la situazione, pregustando impazienti il brindisi che sarebbe di lì a poco seguito. La piccola Packy si stava laureando in archeologia fossile, e la tesi verteva

elef_p

“…sul ritrovamento di ciò che doveva essere inequivocabilmente l’elefante di Annibale, morto presumibilmente  (il pachiderma) di stenti e/o malattia durante l’attraversamento delle Alpi. La scoperta del fossile, avvenuta nei boschi dietro casa, non era stata casuale, ma frutto di attente ricerche sulle rotte migratorie Africa-Europa seguite all’epoca, che prediligevano la via terrestre al trasbordo per mare, stante il peso dei pachidermi e la povertà di mezzi dei natanti di quei tempi. E se il rinvenimento era stato laborioso, non meno problematico fu l’attribuzione dell’ormai fossile elefante alla proprietà di Annibale medesimo in persona. Ma dopo difficilissime e costose tecniche di lettura e decodifica del DNA e delle impronte, si era riusciti a stabilire al di là di ogni ragionevole dubbio che l’animale all’epoca non era al servizio di un guerriero qualunque, di un milite ignoto, ma proprio al Comandante in capo, Annibale il Condottiero. E grande dovettero essere il suo dolore e il disappunto per la perdita dell’amato bene, come è testimoniato ulteriormente da un papiro di doglianza inviato alla moglie Imilce rimasta in Patria (cfr rep. XLVII-1234 – “L’estremo barrito ahi lui esalò…”). Anzi, tale fu la sua costernazione che sulle prime pare volesse rinunciare alla spedizione in terra italica. Poi, visto che il dado era stato tratto, si decise per la continuazione dell’impresa…”

Al termine dell’esposizione, Packy ricevette i complimenti della Commissione e un lungo bacio accademico. Gli astanti scoppiarono in fragoroso applauso.

Più tardi, dopo numerosi brindisi, Otto e Hubert si scambiano, come spesso accade, qualche frivolezza.

“Eh, Otto, il tempo passa, secoli e secoli, ma l’uomo non cambia mai!”

“Lo sappiamo Hubert, lo sappiamo.” Pausa per un sorso di vino. Rosso.

“Si va, si viene, si cambia casa e paese…”

“Ci si affanna, ci si danna…”

“Si ama, si soffre…“

“Si ammazza un po’ di gente…”

“Ci si affida all’animale di turno… e poi, sul più bello… zac!”

“Si muore, perfino…!”

“Buono questo rosso, cos’è?”

Annunci
Articolo precedente
Articolo successivo
Lascia un commento

2 commenti

  1. elis19mr

     /  11 settembre 2016

    Il rosso potrebbe essere “il sangue” che ha buttato l’elefante per tentare di scarpinarsi ( senza riuscirvi) le Alpi? :-)) :-))
    Cosa che invece riuscì egregiamente ai 20 elefanti da guerra di Pirro, successore di Annibale chiamato dai miei concittadini in difficoltà nella lotta contro Roma.

    Rispondi
  2. C’è un teroldego che si chiama “Sangue di Drago”, in effetti. Forse il nome è tramandato dai tempi del passaggio degli elefanti, vissuti come “draghi” dai nostri contadini sempliciotti… 🙂
    Sono passato da Canne, tempo fa, e il pensiero è corso a Pirro. E d’altra parte se ne trova reminiscenza negli elefanti presenti in fregi e piedistalli di tante chiese pugliesi (mi viene in mente al volo il duomo di Trani, ma non solo…)

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

  • Archivi

  • settembre: 2016
    L M M G V S D
    « Ago   Ott »
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  
  • Senza

    • 13.973 visite, ne varrebbe la pena?
  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

  • Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato in data 8 maggio 2014 dal Garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve di cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto, proseguendo con la navigazione implicitamente si presta il consenso all'uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la nuova pagina "Cookies" oppure leggere la Privacy Policy di Automattic. Questo blog genera soltanto i "cookie" propri della navigazione sulla piattaforma Wordpress (vedi Privacy Policy di Automattic e Privacy Policy WordPress.org).
  • Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: