La signorina Ester Bolenghin, padovana, in vacanza a Pian dei Rovi, si catapultò nel rifugio Cianghettini come una enorme palla di cristallo tremulo, centodieci chili di sudata apprensione espressa da due occhi vitrei che cercavano aiuto in quelli del vecchio gestore, al di là del bancone; questi pensò che la giornata era calda, il sole cocente, e i mughi fanno ombra solo alle lucertole.

La signorina Ester Bolenghin , trangugiando un grappino, ghiacciato, riferì balbettando di aver visto una testa mozzata, in un prato. Alle richieste di una descrizione più precisa, riferì di averla osservata solo di sfuggita, e l’immagine risultò paurosamente mossa.

 

Paurosamente. Mossa.

 

 

Hansel teneva per mano la sorellina Gretel, cercando di infonderle un po’ di coraggio, per farsi coraggio egli stesso, provando a tentoni di raccapezzarsi nell’intrico di tracce nell’erba per trovare la via del ritorno. All’improvviso, nel buio, la testa pelata e ghignante dello Gnomo Gnamo sbucò davanti a loro.

L’urlo terrorizzato echeggiò nella valle.

 

Ciò permise alle squadre del soccorso alpino che da ore effettuavano le ricerche nella zona, di localizzare i due bimbi dispersi, e di trasportarli al rifugio Cianghettini, dove interveniva l’elicottero del 118 Aiut Dolomites Trentino Emergenza, che provvedeva a trasportare i due all’ospedale di Innsbruck, dove attualmente sono trattenuti, in stato di shock e leggera ipotermia agli arti inferiori.

I genitori sono stati avvertiti.

 

 

Hansel teneva per mano la sorellina Gretel, cercando di infonderle un po’ di coraggio, per farsi coraggio egli stesso, provando a tentoni di raccapezzarsi nell’intrico di tracce nell’erba per trovare la via del ritorno. All’improvviso, nel buio, alla luce della luna, la testa pelata e dormiente dello Gnomo Gnamo sbucò davanti a loro. Gretel si portò una mano alla bocca.

Hansel scoppiò a ridere e disse a Gretel battendo le manine:

 

“Guarda, sembra zio Fester della famiglia Addams!..

 

 

There was an old man in a meadow

Whose life had passed like a shadow

 

Green was his eyebrow, on the face that was white like a bone

Sadly smiled the black mouth, ‘cause his body had gone

 

 

So he lied on the ground,

thinking on how loose was the bound

 

That poor old man’s head in the meadow

 

 

 

Il caposquadra Aurelio Bagolari appoggiò la fetta di mortadella che aveva appena staccato dalle altre sulla carta oleata, si asciugò le dita sulle braghe e avanzò a gran passi incontro all’ingegner Marco Roveri, giunto fin lassù a bordo del suo fuoristrada, seguendo il tracciato della vecchia mulattiera. L’ingegner Roveri era saltato a terra con agile balzo, guardandosi intorno, annusando l’aria. La giornata era stupenda. Non gliene fregava un cazzo; c’era puzza di gomma: frizione bruciata. Cinquantamila inutili euro. Guardò la Panda del Bagolari. Di terza mano. Neache 4×4. Mille euro. Profumava. Di mortadella.

 

Aprirono la grande carta topografica scala 1:3000 nella parte dedicata al passaggio della nuova strada che avrebbe collegato la valle al rifugio Cianghettini, su a quota 2875.

 

 

“… allora intesi, Aurelio, parti con la ruspa da quella roccia calcarea semisferica di circa cinquanta centimeti di diametro, e spiana, seguendo la pendenza per tutto il vallone, fino all……..”

Annunci
Articolo precedente
Articolo successivo
Lascia un commento

6 commenti

  1. 319

     /  24 agosto 2004

    La Panda del Bagolari e il fuoristrada mortadellato da 50.000 euro vanno geneticamente in automatico conflitto con Hansel, Gretel, lo gnomo Gnamo e soprattutto la signorina Ester Bolenghin. Come far specchiare la poesia spontanea di questi ultimi con un paio di pantaloni unti e la mancata arte di quei lenzuoloni che sono le mappe topografiche.Attendo il seguito 🙂

    Rispondi
  2. Dhe ove l’hai trovata ‘odesta mia faccina? Amedeo (Modigliani)

    Rispondi
  3. 319

     /  24 agosto 2004

    Mi contend’ le profil’ avec Amedeò (Modigliani). Quasimodo (“figlio” di Hugo)

    Rispondi
  4. quasi o.t. ma senza voler fare il mountain wilderness se avete visto nascere una strada che non c’era in un bosco è pauroso quanto bruci una strada di vita sono belle cose le strade ma prima di farle bisognerebbe pensarci se servono davvero

    Rispondi
  5. No problem, no fear: nessuna strada nuova, solo un’insolazione di mezza estate.
    p.s 1: cos’è o.t. ?
    p.s 2: non sono sicuro che mountain wilderness sia cosa buona e giusta, nostro dovere o fonte di saggezza
    p.s 3: nessun messaggio particolare, se non l’evidenza di alcuni tra gli infiniti modi di vedere e percepire la realtà. Ad esempio, a modigliani non avevo pensato
    p.s 4: la realtà fisica è insignificante, in sè; è la vita a renderla “fenomeno” , non serve neanche copiarla, come fanno gli scultori o i pittori, basta/serve guardarla con lo sguardo giusto, o meglio, con lo sguardo che più ci serve in quel dato momento.
    p.s. 5: he’s a real Nowhere Man, sitting in his Nowhere Land,
    making all his Nowhere Plans
    for Nobody…

    Rispondi
  1. Passeggiare – 2 | Senza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

  • Archivi

  • agosto: 2004
    L M M G V S D
    « Lug   Set »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
  • Senza

    • 13.973 visite, ne varrebbe la pena?
  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

  • Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato in data 8 maggio 2014 dal Garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve di cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto, proseguendo con la navigazione implicitamente si presta il consenso all'uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la nuova pagina "Cookies" oppure leggere la Privacy Policy di Automattic. Questo blog genera soltanto i "cookie" propri della navigazione sulla piattaforma Wordpress (vedi Privacy Policy di Automattic e Privacy Policy WordPress.org).
  • Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: